Pubblicato il giorno 20-dic-2018

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MICROnews #112018

Durante la seconda puntata del MICROPRIMEUR lo chef Danny Benedettini al DINETTEMICRO ha presentato una personale interpretazione della nuova cucina nordina inserendo anche ingredienti non originali della nostra terra di Romagna, ma comuni alla nostra cucina regionale.
Il rabarbaro è una pianta originaria della Cina e del Tibet, diffuso anche in Europa e nel resto dell’Asia, il Rheum officinale (o Rheum palmatum) appartiene alla famiglia delle Polygonaceae e presenta grandi foglie e fiori di dimensioni al contrario piuttosto contenute. Si adatta bene al terreno in cui si trova a crescere, mostrando inoltre alcune importanti proprietà benefiche naturali.
L’utilizzo del rabarbaro viene fatto risalire già al 2.700 a.C., epoca dell’imperatore cinese Shen Nung, mentre l’origine del nome deriva inoltre dall’unione di due parole greche: “ra” ovvero pianta e “barbaron”, utilizzata per indicare che era solita la coltivazione di tale erba tra le tribù “barbare”.
Composta al 93% da acqua, la pianta del rabarbaro si compone inoltre di fibre (1,7%), carboidrati, proteine e zuccheri. Presenti anche alcune vitamine, soprattutto dei gruppi A e B, mentre vi sono in misura ridotta anche le C, D, K e J.
Nel rabarbaro troviamo inoltre la presenza di sali minerali, tra cui calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese, potassio e selenio. Vi sono in varie misure contenuti anche acido gallico, acido cinnamico e acido tannico.

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